Lezioni di Pianificazione Paesaggistica

IMG_1921di Elio Trusiani

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Il 22 e il 28 giugno 2013 sono state tenute due comunicazioni sul tema della pianificazione territoriale e paesaggistica; la prima comunicazione ha riguardato lo strumento del piano paesaggistico, con particolare riferimento a quello della Regione Lazio, nei suoi contenuti tecnici e culturali, nonché alcune esperienze di ricerca applicata sul tema della pianificazione paesaggistica delle aree protette (Riserva Regionale Naturale Monterano); la presentazione dei programmi europei Ciudad e Interreg IVC sul tema della gestione del paesaggio culturale (nell’area dell’Alta Tuscia) e della conservazione e promozione del patrimonio architettonico costruttivista e dell’avanguardia – a Kiev e Mosca – hanno chiuso i lavori della giornata, fornendo un esempio delle opportunità che l’europrogettazione fornisce alle amministrazioni per l’avvio e la realizzazione di piani e progetti. I progetti di ricerca e i programmi europei presentati, e coordinati dal sottoscritto, sono stati svolti da docenti strutturati ed esperti esterni dell’ex dipartimento DIPTU, adesso confluito nel dipartimento PDTA.

 

 

La seconda comunicazione ha visto la partecipazione dell’arch. Irma Visalli, ex assessore alla pianificazione strategica e urbanistica della Provincia di Belluno, con la quale ho avuto il piacere di condividere, in qualità di coordinatore del P.T.C.P. di Belluno, un periodo della stagione sperimentale della pianificazione strategica e territoriale della Provincia di Belluno e, contemporaneamente, della Regione Veneto. La contemporaneità della redazione del Piano strategico e del PTCP, ha avviato un sistema complesso di mobilitazione dell’intera comunità per costruire una nuova visione di futuro in grado di rispondere alle esigenze di sviluppo socio economico e al governo del territorio. Struttura e contenuti dei due piani e le loro intersezioni reciproche sono state presentate come momento sperimentale di tutta l’operazione propositiva dove il processo e il percorso di partecipazione e concertazione hanno garantito la cosiddetta centratura sociale del PTCP. La presentazione del lavoro svolto per la candidatura delle Dolomiti Patrimonio Unesco ha chiuso la giornata di lavoro evidenziando il percorso svolto a partire dall’idea fino alla costruzione del processo interregionale, alla presentazione della proposta, al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

 

 

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